Pesco Platicarpa Noce G

SKU: PN36FR
Pesco Platicarpa Noce "G"
Fruttiferi vaso cm.
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Pesco Platicarpa Noce "G"


Pesco Prunus persica (Rosaceae) 

Il pesco è rustico, ma preferisce i climi temperati e caldi. Si adatta su tutti i terreni, eccetto quelli troppo umidi, asfittici. Teme gli eccessi del calcare salvo se è innestato su dei portainnesti adatti (susino, mandorlo,pescomandorlo, ecc...). Evitare di piantare un pesco su un terreno che ha già ospitato questa specie. Durata di vita: da 10 a 25 anni secondo le condizioni d’impianto.
 
POTATURA: Il pesco sopporta male la potatura, che provoca la secrezione di gomma. Va effettuata in febbraio-marzo, all’inizio della fioritura. I frutti si formano sui rami dell’anno precedente. Conviene conservare unicamente i giovani germogli mediamente vigorosi con angolo di inserzione largo. 
 
DIRADAMENTO: Dopo la caduta naturale dei giovani frutti, conservare circa da 2 a 4 frutti per rametto (brindillo) ed eliminare tutti i giovani germogli che non portano frutti. Per un raccolto migliore, eliminare le foglie che nascondono i frutti.

Trattamenti antiparassitari

Bolla: lotta chimica principalmente preventiva con due o tre trattamenti di ditiocarbammati come Ziram o Tiram o Dodina, trattamenti alla caduta delle foglie ed a febbraio marzo soprattutto in annate fredde e piovose.

Corineo: di norma i trattamenti contro la bolla controllano questa crittogama che attacca soprattutto piante debilitate.

Anarsia (Tignola): fitofago la cui attività trofica danneggia le gemme, i germogli ed i frutti. Lotta chimica con insetticidi sistemici; tuttavia, a causa della resistenza sviluppata dal fitofago, è stata sperimentata la tecnica della confusione sessuale.

Afidi: l’utilizzo di aficidi sistemici può essere una buona soluzione.